L’azienda da cui provieni genera imbarazzo

L’azienda da cui provieni genera imbarazzo

Nota. Scritto da “EL”, pubblicato da David Buonaventura.

Un’agenzia del lavoro che cerca personale specializzato…mi chiama e seleziona il mio CV per presentarlo ad un’importante azienda di stampaggio di materie plastiche in forte espansione sul territorio…mi danno appuntamento, mi presento.

Sede in ampliamento, uffici eleganti, mi ritrovo davanti una delle socie titolari.

Persona elegante e discreta conduce un colloquio molto specifico, senza guardare il Cv. Dopo una buona mezzoretta in cui sembra essere soddisfatta delle mie risposte… parliamo del contratto.

Regolare contratto diretto con l’azienda senza passaggio di agenzia, riprende in mano i miei dati per capire il tipo di preavviso….

L’espressione sul volto cambia…ma lei lavora per la fam… X ? Si certamente.

Ma per caso una delle titolari e’ la sig.ra… si certo.

MA IO LI CONOSCO I SUOI TITOLARI. (e quindi? è in evidente imbarazzo…) SOFFRONO DI MANIE DI PROTAGONISMO E SI CREDONO DELLE DIVINITA’…

Io rimango un po’ di stucco perché finora questa persona così gentile ora si lascia andare a commenti se vogliamo un po’ troppo personali…. mi limito ad annuire dicendo che soprattutto una di loro è ben più che eccentrica….


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Continua raccontandomi un aneddoto successo ad un corso di aggiornamento in cui i miei titolari si sono fatti notare in tutte le maniere sottolineando di essere leader nel mercato e tante altre ‘stupidaggini’ (lei le ha definite così)..

Incalza chiedendomi : ma lei come fa a lavorare con dei personaggi del genere ? Sinceramente questa cosa mi destabilizza…..

Io sono basita. Ma come!! E’ discriminante anche l’azienda da cui provieni? E’ vero sono dei minchioni, mi perdoni il termine, ma pagano bene e anche io ho sfruttato l’azienda facendo esperienza in un settore ancora a me sconosciuto….

Ovviamente il tutto si è concluso brevemente con : le faremo sapere.

Un pò di tempo dopo capto una richiesta di personale proprio da quell’azienda e per curiosità sento l’agenzia che mi aveva presentato…(era meglio se non chiamavo)… e molto candidamente mi dicono che in quell’occasione non erano riusciti a selezionare nessuna delle candidate presentate e che sebbene il mio colloquio fosse andato molto bene è stato espressamente richiesto che non venga passato nessun contatto proveniente dall’azienda per cui lavoro.

EL.

Nota. Questo racconto ci è stato inviato da una lettrice di Selezioni Inumane di cui preserviamo l’anonimato. Ci fidiamo della sua testimonianza per cui non abbiamo effettuato alcuna verifica. Il testo è stato leggermente modificato nella forma e nel contenuto per garantire che nessuno si riconosca nella vicenda.

Se anche tu vuoi raccontare la tua storia, puoi trovare le istruzioni nell’apposito capitolo di Selezioni Inumane. Noi la pubblicheremo in questo blog e su tutti i canali social di Colloquio Diretto e Risorse Inumane.

Ciao
David

David Buonaventura

David Buonaventura è il creatore di un Metodo per trovare lavoro evitando i pregiudizi a cui i candidati sono fatti oggetto durante le selezioni. Ha un hobby: superare quei recruiter che non meritano questo titolo.

1 Comment

  1. Ma come!!! Hai ammesso di aver “SFRUTTATO” l’azienda! Oddio! Adesso ci costruisco un castello di carte sopra completamente basato sulle mie elucubrazioni mentali! OOoouu! Sfuttato!!! Ahhh!

    Poi il discorso qui è sempre lo stesso e si chiama… analfabetismo funzionale. Spesso lo ritroviamo in gente uscita da famiglia bene che, avendola trovata facile non riesce nemmeno ad immaginarsi che possano esistere altri punti di vista a parte il suo. Gente che per l’appunto sarebbe a malapena adeguata per portare a spasso il cane (cit).

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